Cecil “John” Mallen
3rd Field Regiment, RA, 8th Army
Cecil “John” Mallen (1919-2017) nasce il 1° maggio 1919 a Ipswich, nel Suffolk, e durante la seconda guerra mondiale prende servizio nel 3rd Field Regiment della Royal Artillery impegnato nello scontro contro l’Afrika Korps in Nordafrica. Nel giugno 1942, dopo una serie di battaglie, il reggimento di Mallen viene sopraffatto dai tedeschi. Catturato e consegnato agli italiani, tradotto nel PG 54 di Passo Corese, nel comune di Montelibretti (Roma).
L’armistizio dell’8 settembre giunge mentre Mallen si trova ancora a Montelibretti. Le guardie italiane, d’accordo con il comandante, offrono ai prigionieri la possibilità di fuggire. Mallen scappa insieme a Jack Royal, Smudger Smith, Batchelor, Cliff Connor, Ken Barnes e un altro prigioniero. I fuggitivi si accorgono che le sentinelle italiane, che avrebbero dovuto accompagnarli, non escono dal campo. Il viaggio di Mallen e dei suoi compagni avviene nelle ore notturne e si protrae per due settimane, durante le quali il gruppo cerca di procurarsi del cibo nei campi.
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Era un buon periodo dell’anno dal momento che ogni italiano, il quale era un piccolo proprietario con pochi animali e viti, olive e ortaggi, era molto autosufficiente. Abbiamo evitato gli italiani perché non eravamo sicuri che fossero anti-britannici. Ma alla fine arrivammo al villaggio di Montebuono. Incontrammo un giovane e fortunatamente il nostro sergente, “Smudger”, era in grado di parlare qualche parola di italiano. Ci disse che a loro non importava di Mussolini e che erano fuori dalla guerra. Ci portò a casa sua e i suoi genitori uscirono e ci strinsero la mano. Per loro la guerra era finita. Le altre famiglie adottarono ciascuno di noi. Io fui accolto da Shar Ezio (l’ortografia potrebbe essere errata), sua moglie e sua figlia
Nelle settimane successive i tedeschi rendono noto che si prevede la pena di morte per gli italiani che ospitino prigionieri di guerra alleati presso le proprie abitazioni. La notizia costringe John e i suoi compagni ad allontanarsi dal paese e a cercare nuovamente di sopravvivere nei campi, dividendosi in piccoli gruppi. Passato il pericolo, gli italiani del paese li invitano a fare ritorno, dal momento che i tedeschi se ne sono andati. Nonostante John e i suoi compagni non si fidino ancora del tutto, temendo che tra i loro ospiti si annidi qualche fascista, accettano di tornare a Montebuono, dove rimangono per circa sei settimane.
In seguito il gruppo si divide di nuovo. Ken Barns viene catturato dai tedeschi quasi subito e deportato in Germania, dove resterà fino alla fine della guerra. John decide di rimanere nella zona di Montebuono, nascondendosi in una grotta nel bosco e nel fienile adiacente alla casa di Ezio.
Sono rimasto nella zona perché ho trovato quelli che ritenevo essere dei buoni nascondigli: una grotta in un’area di fitti boschi e l’altra un fienile. Nella grotta c’era solo terra nuda e avevo solo una coperta che mi era stata data. Poiché mi trovavo ancora nella zona, potevo contattare la mia famiglia italiana attraverso un’altra persona. La notte successiva, dopo aver fatto questo, la figlia di 11 anni arrivò nella mia grotta, nell’oscurità. Giovanni, ho sentito… Camilla”. Ed eccola lì con un grande cesto legato alla schiena carico di carne, formaggio, pane, una bottiglia di vino e un grosso grappolo d’uva. Oh cielo!…. tutto ciò era molto gradito. Immaginate però una ragazzina che percorre un chilometro e mezzo al buio e corre quel rischio.
I suoi nascondigli, essendo perfettamente raggiungibili dai membri della famiglia, gli consentono di ricevere i viveri e le cose necessarie alla sopravvivenza. È Camilla a occuparsi sempre di consegnare il cibo
Il mio nascondiglio successivo fu una stalla, un grande capannone dove le mucche vivevano di notte e quale miglior nascondiglio di una mangiatoia? Mi infilavo nel bordo della mangiatoia, con un mucchio di paglia sopra di me. Faceva davvero caldo – le grandi mucche generano molto calore in questo spazio ristretto! Si tenevano lontane da me ed emettevano molto calore corporeo. Naturalmente ci andavo solo di notte e me ne andavo molto presto al mattino per girovagare tra le colline e i boschi.
In quel periodo alcuni piloti statunitensi, anche loro ex prigionieri di guerra in fuga, si rifugia nei dintorni di Montebuono. Una mattina presto, John, vedendo che in zona non ci sono tedeschi, si appresta a riprendere il suo cammino, ma improvvisamente avverte dei colpi di arma da fuoco che rimbombano nella valle. L’accaduto, che solo in seguito si scoprirà essere stato l’attacco da parte del 20esimo reggimento Polizei delle SS contro gli americani rifugiatisi in montagna, demoralizza John, che decide di fermarsi a Montebuono.
Ho trascorso poco meno di 10 mesi nella campagna italiana fino al giugno 1944. Quando i tedeschi si stavano ritirando ho trascorso un paio di settimane con i partigiani italiani che disturbavano il ritiro delle truppe, anche se dovevano stare attenti perché, se sparavano mostravano la loro posizione.
Durante il periodo trascorso con i partigiani in montagna, Mallen ha la possibilità di osservare i tedeschi in ritirata lungo la valle. Un giorno scorge una jeep britannica e si fa identificare. Riceve delle sigarette inglesi, dopodiché gli viene chiesta la tessera di riconoscimento e l’indirizzo della famiglia italiana.
Dalle montagne osservavo l’esercito tedesco in ritirata. Quando furono tutti passati, ecco una jeep britannica. Ero sceso fino alla strada e sono saltato fuori davanti a loro agitando le braccia. Ero vestito in italiano e pensavano che fossi una spia. Mi diedero delle sigarette – le mie prime sigarette inglesi da molto tempo – ma siccome erano in ricognizione, per controllare che la strada fosse libera dai tedeschi, presero i miei documenti e l’indirizzo della mia famiglia italiana e se ne andarono. Alla fine arrivò una lettera da Roma che diceva che potevo presentarmi al vaglio degli Alleati per il rimpatrio.
John viene inviato a Napoli e successivamente trasferito nel Regno Unito i primi di novembre del 1944.
Campi legati a questa storia
Bibliografia/Fonti
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