Gli aiuti

Luigi Palmoni

Iginia e Luigi Palmoni (Fonte: Camp 59 Survivors)

Dopo l’8 settembre 1943, il soldato americano Luther Shields, evaso dal PG. 59 di Servigliano, si rifugia nella zona circostante, nascondendosi tra la vegetazione e muovendosi nel buio della notte: «Non sapevamo mai se un italiano che incontravamo fosse un simpatizzante fascista o un amico degli Alleati». È con questo dubbio che, pochi giorni dopo, Luther avvicina Luigi Palmoni, mezzadro, che assieme ai figli Marino (dieci anni) e Gino (cinque) è a lavoro nei campi. Luther è alla ricerca di cibo e, pur non conoscendo l’italiano, fa capire loro di avere fame. 

L’uomo chiede subito al figlio Marino di tornare a casa per prendere qualcosa da mangiare, il giovane torna con del pane e del formaggio: si tratta di una famiglia povera e numerosa, e quello è il poco cibo che riescono a condividere. Nell’avvicinarsi al bosco per consegnare da mangiare, Luigi si accorge che altri uomini – che pian piano si fanno avanti – sono nascosti dietro ai cespugli e alle rocce.  Per qualche tempo, il contadino continua a portare loro provviste nel bosco, poi, con l’avvicinarsi dell’autunno, alcuni soldati alleati, tra cui lo stesso Luther, iniziano a entrare in casa per consumare qualcosa di caldo; a sera, tuttavia, per non mettere in pericolo la famiglia, tornano a rifugiarsi nel bosco.

Con l’arrivo del freddo vivere tra gli alberi non è più possibile, così i quattro prigionieri: Luther Shields, Louis VanSlooten e due inglesi si trasferiscono nella casa dei Palmoni, dove in quei giorni abitano più di venti persone. Dormono nella stalla, in mezzo al fieno e, per ricambiare l’ospitalità, si danno da fare in campagna. Nelle giornate più piovose rimangono con la famiglia, a costruire cesti in vimini, riparare gli attrezzi agricoli e a giocare con i bambini. Marino insegna loro qualche parola di italiano.

Iginia, moglie di Luigi, dà loro nuovi abiti, mentre il vicino di casa, Enzo, sostituisce le suole logore delle loro scarpe. Quando Luther si ammala, la donna fa mettere un letto in casa, nel pianerottolo sopra alle scale, per tenerlo al caldo. Grazie anche alle medicine che Luigi riesce a procurarsi attraverso il medico del paese -fascista, ma suo amico di vecchia data – il militare inglese guarisce in pochi giorni. 

Pochi giorni prima di Natale, i due prigionieri inglesi, decidono di partire. Iginia prepara per loro del cibo da consumare durante il viaggio.

L’edificio situato davanti alla casa dei Palmoni, il granaio, era stato requisito dai fascisti e dalle autorità locali, vi erano stati immagazzinati parecchi quintali di grano che dovevano servire per il vettovagliamento delle forze nazifasciste. La notte del primo febbraio ‘44, gruppi di partigiani locali assaltano l’edificio, cercando di distribuire il grano tra la popolazione affamata; alle prime luci dell’alba,  tuttavia, il podestà e le milizie fasciste arrivano sparando. In mezzo al trambusto, Luther e Louis, scappano nei boschi, per poi rifugiarsi presso la famiglia Corradini nel vicino paese di Smerillo.

I due compagni tornano più volte a far visita alla famiglia Palmoni, ma con l’arrivo della primavera capiscono che è arrivato il momento di partire per cercare di ricongiungersi al proprio esercito. Il 1° agosto 1944 sono finalmente a casa, negli Stati Uniti.

Negli anni a seguire Luther ha più volte scritto ai Palmoni e nel 1983 è tornato a Montefalcone per incontrare la famiglia che lo aveva salvato. Racconta a proposito di quell’incontro Antonello, figlio di Marino e nipote di Luigi e Iginia: «Mio padre e mio zio erano felicissimi, mia nonna era molto commossa, ed io, che avevo 16 anni, ricordo con profonda commozione che Luther chiamava (mamma) mia nonna Iginia»

 Anche il figlio di Louis J. Van Slooten ha fatto visita alla famiglia Palmoni nel 2023. 

Dati

Gruppo famigliare: famiglia Palmoni

Data di nascita:
09/10/1920
Luogo:
Montefalcone Appennino
Provincia:
Fermo
Regione:
Marche
Assistenza prestata:
Ospitalità, cibo, cure mediche
Prigionieri aiutati:
Louis J. Van Slooten-- U.S. Army - Private Luther Shields- U.S. Army - altri due ex prigionieri -probabilmente inglesi- non identificati
Data inizio:
settembre1943
Data fine:
maggio 1944
Bibliografia:
Dennis Hill, Marino Palmoni on the Sheltering of the POWs, «Camp 59 Survivors. Experiences of the Allied Servicemen who were Prisoners of War in Camp 59 at Servigliano, Italy», [13 luglio 2009] - https://camp59survivors.com/2009/07/13/marino-palmoni-on-the-sheltering-of-the-pows/
Fonti archivistiche:
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La storia di Don Giuseppe Beotti