Gli aiuti

Dora Pieruccini

Nel 1943 Dora ha ventinove anni. Abita in località Deccio di Brancoli, una piccola frazione montana del Comune di Lucca. Proviene da una famiglia numerosa: sei sorelle – Maria, Paola, Leda, Beatricia, Genni e Albertina e tre fratelli: Nello, deceduto per polmonite nel 1941, e gli altri due prigionieri in Germania. 

Dopo l’Armistizio i militari alleati in fuga iniziano a giungere in zona alla ricerca di cibo e rifugio. Dora e la sua famiglia si adoperano per aiutarli fornendo loro ospitalità, cibo, abiti e informazioni; quando le donne non hanno la possibilità di nascondere gli uomini direttamente in casa, cercano per loro rifugio in grotte e anfratti, provvedendo con continuità al loro sostentamento: «Nel momento in cui si avvicinavano al nascondiglio in montagna di un gruppo di fuggitivi, le sorelle cantavano, in modo che i prigionieri sapessero che si stavano avvicinando degli amici»..

Il 13 gennaio 1944 un gruppo di cinque prigionieri già assistiti dai Pieruccini, che si era allontanato dalla zona per cercare di raggiungere le linee alleate, è vittima di un imboscata squadrista; alcuni dei militari sono feriti e tornano da Dora che provvede a curarli fino alla loro completa guarigione.

La donna, più volte fermata da tedeschi e fascisti, è portata a Lucca per essere interrogata, venendo però rilasciata per mancanza di prove a suo carico.  

Per il suo coraggio e la dedizione alla causa, Dora inizia ad essere conosciuta con l’appellativo di «madre dei prigionieri di guerra». La donna e la sua famiglia portano avanti l’ opera in favore dei prigionieri alleati fino alla completa liberazione dell’area, nel settembre del 1944.  .
I Sergenti Alfred Humphries e Jimmy Handley, due dei prigionieri che più a lungo vivono con Dora, prima di allontanarsi, nel giugno ’44, lasciano questa testimonianza:

Noi sottoscritti scriviamo questa lettera di ringraziamento per cercare di esprimere la nostra gratitudine a tutta la famiglia sopra menzionata per tutto ciò che ha fatto per noi e per numerosi altri prigionieri di guerra dopo la nostra fuga dal campo di concentramento l’8 settembre. Vorremmo che tutti sapessero che, dopo essere stati feriti dai fascisti, cinque di noi prigionieri di guerra hanno ricevuto cibo, rifugio e cure mediche nella casa di famiglia. Durante il periodo invernale, quando la nostra casa era una capanna [un ricovero per il foraggio per gli animali], questa famiglia ha sempre avuto una porta aperta per i prigionieri di guerra, indipendentemente dal fatto che la figlia di questa famiglia, Dora Pieruccini, fosse stata portata più volte a Lucca per essere interrogata dai fascisti. A questa signora abbiamo dato il nome: “La Madre dei Prigionieri di Guerra”, e un ringraziamento di cuore da parte di tutti noi.

Secondo la Commissione Alleata, Dora e la sua famiglia hanno fornito aiuto (cibo, abiti, cure mediche, ospitalità, informazioni) a circa trenta prigionieri transitati in zona. La stessa Commissione ha ritenuto la donna meritevole di una King’s Medal for Courage in the Cause of Freedom. Nelle motivazioni indicate per il conferimento dell’onorificenza si legge:

Tutti coloro con cui entrò in contatto, fuggitivi e altri aiutanti, parlano con entusiasmo dell’incrollabile coraggio e dell’intraprendenza della Signorina Pieruccini. La Signorina Pieruccini dimostrò, in ogni momento un totale disprezzo per il pericolo personale. Lavorò instancabilmente per oltre un anno ed è grazie al suo impegno che un gran numero di membri del personale alleato riuscì a riconquistare la libertà

Dati

Gruppo famigliare: Albertina, Maria, Paola, Leda, Beatricia e Argene [Genni] Pieruccini (sorelle di Dora)

Data di nascita:
1914
Luogo:
Deccio di Brancoli (Lucca)
Provincia:
Lucca
Regione:
Toscana
Assistenza prestata:
Ospitalità, cibo, abiti, cure mediche
Prigionieri aiutati:
Sgt Alfred Humphries, Sgt Jimmy Handley- Corporal Tom Redhead - ,un totale di circa trenta prigionieri alleati
Data inizio:
settembre 1943
Data fine:
settembre 1944
Bibliografia:
B. G. Lett, Italy’s Outstanding courage. The Story of a Secret Civilian Army in World War Two, Independently published , 2020- The Gordon Lett Foundation (Register of Medals) - http://www.gordonlettfoundation.co.uk/register-of-medals.html
Fonti archivistiche:
NARA, Records of Allied Operational and Occupation Headquarters, World War II Claim, Series (RG. 331), Claim n° 18.587.

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