Gli aiuti
Domenico Collot
Domenico, contadino, padre di tre figli piccoli e di un quarto bimbo in arrivo, inizia ad occuparsi dei prigionieri alleati subito dopo l’armistizio assieme ad altre famiglie del villaggio. Ospita a intermittenza, presso la propria abitazione, il militare inglese Harold Heggs, che si si trattiene in zona per circa undici mesi, fornendo cibo, abiti e denaro.
Il 20 novembre 1944, tuttavia, un gruppo di fascisti della X Mas raggiunge il piccolo paese alla ricerca dei militari evasi: i principali ricercati sono tre piloti americani, già assistiti dall’uomo. Domenico è interrogato e malmenato mentre i fascisti cercano, invano, di scoprire dove si trovino i fuggitivi. L’uomo si rifiuta di parlare -sa infatti che i soldati si stanno allontanando dal villaggio per raggiungere un gruppo di partigiani – e per questo è picchiato selvaggiamente. Dopo le torture subite, finge di confessare, cercando in tal modo di bloccare ulteriormente i fascisti nel villaggio e dare ai prigionieri più tempo per allontanarsi.
La sera del lunedì Domenico è fucilato davanti alla moglie incinta e ai figli piccoli; i fascisti rubano poi dalla sua casa tutte le provviste della famiglia (lardo e carne di maiale), due biciclette e il denaro che l’uomo ha nel portafoglio.
Prima di allontanarsi dal villaggio, arrestano altri sette uomini, annunciando ulteriori fucilazioni e la distruzione dell’intero abitato se nessuno avesse parlato. Raggiunto dalla notizia, Harold Heggs, che è riuscito a mettersi in salvo, decide di consegnarsi al nemico per evitare ai suoi coadiuvanti ulteriori sofferenze. Di nuovo in cattività, scrive alle autorità alleate il 29 novembre 1944 per chiedere che il sacrificio di Domenico non sia dimenticato:
Domenico Collot avrebbe potuto parlare ma non lo fece, alla seconda visita, dopo il rifiuto, gli spararono davanti a moglie e figli, morì mentre noi scappavamo. Se poteste fare qualcosa per la famiglia ne sarei molto felice. Quest’uomo merita una ampia ricompensa.
Dati
Gruppo famigliare: Ines Grava (moglie), Costanza Grava (madre di Ines)