Gli aiuti

Angela Gandini

Il 18 settembre 1943 Angela viene a sapere che in zona hanno trovato rifugio alcuni prigionieri inglesi fuggiti dal campo di lavoro della tenuta La Mandria (PG. 112/2). La ragazza conosce l’inglese e spera che ciò la aiuti nelle comunicazioni. Dopo il primo incontra torna da loro ogni domenica con cibo, abiti, denaro.

All’inizio di dicembre, il prigioniero Charlie si ammala, Angela lo ospita nella casa che condivide con i genitori. Il 6 gennaio 1944, tuttavia, il soldato viene catturato, mentre gli altri due uomini che ha soccorso, Harry e Gordon, si allontanano dalla zona, aiutati da altre persone del posto [Nel mese di febbraio, in seguito all’arresto di Guido Cavallito e Carlo Carli, helpers della zona, Harry e Gordon sono trasferiti a Torino, a casa di Luigi Migliavacca; nell’aprile 1944 raggiungono la Svizzera].

Dopo l’arresto di Charlie, ad opera dei tedeschi, la casa di Angela è sottoposta a perquisizione e la stessa interrogata presso il quartier generale: «Mi hanno fatto un bel sermone dicendo che se mi avessero preso di nuovo mi avrebbero fucilata». «They preached me a nice sermon saying that if they caught me again they would shoot me».

Nel settembre ‘44, il nuovo presidio fascista di zona, torna a visitare la casa di Angela trovando i fogli in cui la stessa aveva annotato indirizzi e nominativi dei prigionieri soccorsi. I fascisti portano via tutti i suoi quaderni scritti in inglese, una radio e della biancheria.  I genitori sono arrestati. La madre, inviata presso il campo di concentramento di Bolzano, vi rimane fino all’aprile ’45; il padre, condannato a un anno di prigione a Torino, viene rilasciato dopo un mese. Angela riesce a fuggire e si rifugia in montagna, tra i partigiani; l’11 gennaio 1945 viene tuttavia catturata ed è costretta a lavorare prima per i tedeschi per poi essere trasferita per due mesi in carcere, a Torino.

Non vogliamo alcun risarcimento per quanto abbiamo fatto ai nostri cari amici britannici: se possibile, mio ​​padre vorrebbe poter avere un’altra radio, visto che non possiamo permetterci di acquistare una nuova.

Dati

Gruppo famigliare: Adolfo (padre), Giuseppina Cavallo (madre)

Data di nascita:
30/11/1920
Luogo:
Vallo Torinese
Provincia:
Torino
Regione:
Piemonte
Assistenza prestata:
Cibo, abiti, cure mediche
Prigionieri aiutati:
Gnr. Harry S. Lee-Royal Artillery, Gnr. Gordon Selby-Royal Artillery, Cpl. Charles V. Jenkins, Worcestershire Regiment
Data inizio:
18 settembre 1943
Data fine:
6 gennaio 1944 (arresto)
Altri aiutanti coinvolti:
Carlo Carli, Celso Rosmino, Giuseppe Demarie, Guido Cavallito, Luigi Migliavacca.
Bibliografia:
J. K. Dethick, As if he were my brother: Italians and escapers in Piedmont 1943-1945, published on demand, 2024
Fonti archivistiche:
NARA, Records of Allied Operational and Occupation Headquarters, World War II Claim, Series (RG. 331): Index to Helper Claims, Claim n° 42.621.

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